Prima di diventare mamma mi piaceva decorare l'albero con un tema. Poteva essere la forma degli oggetti appesi (un anno l'ho decorato con tutti oggetti allungati), il colore (in genere due) oppure il materiale.
L' accresciuta emozione per il natale da quando ci sono loro, i bambini, mi aveva ingenuamente spinto ancora di più verso la mia fantasia, facendomi immaginare e progettare alberi fantastici, in cui il mio estro ed il mio gusto toccavano vette altissime! Creare un albero bellissimo, allegro, colorato, elegante nella sua semplicità e riuscire a trascinare loro nella realizzazione insieme.
Ai due anni del mio primo figlio mi sono però già scontrata con la realtà: qualunque cosa mi fosse venuta in mente fino a quel momento era improducibile per lui. Ok. Da allora (l'anno scorso) ho ritarato il mio target e invece di pensare come poteva piacere a me, ho iniziato a pensare che cosa poteva divertire a lui. E così ho trovato un bel compromesso: decorazioni pensate per essere realizzate quasi completamente da un bambino di due/tre anni. E sono venute fuori anche cose discrete!
Ma il mio slancio ha avuto un'altra prova da superare: i bambini non concepiscono i temi.
Per loro, secondo me, è solo una fissazione da adulti. Che significa avere trascorso pomeriggi a dipingere palline di polistirolo, o a disegnare macchinine, trenini, aerei e anche dinosauri su ritagli di cartone, o avere incollato per ore strisce di carta velina sulle palline (poi infiocchetate da mamma)? Quelle sono delle palline "in più", affinchè la gioia e l'eccitazione dell' appendere finisca il più tardi possibile, e forse anche che il nostro albero sia sempre di più nostro e proprio nostro!
E così dall'anno scorso ho anche abbandonato i temi (che mi piacevano tanto!) guardando mio figlio incredibilmente felice ed emozionato nel decorare l'albero: talmente intenzionato a far durare quel rito il più a lungo possibile che l'anno scorso, oltre ad appendere qualunque tipo di palla/foglietta/catenella/angioletto/stellina che trovava nelle scatole, quando sono finite ha iniziato ad appendere i gancetti di ricambio delle palline! E quest'anno, che ha riproposto lo stesso andazzo, entusiastico e quasi febbrile!, alla mia battuta: "matteo, ma ora ci vuoi appendere pure delle stampelle?!" lui risponde guardandomi appena: "Cosa? No mamma quelle sono troooppo pesanti!"
E così dall'anno scorso i miei alberi sono un pò assurdi, molto eclettici e molto misti! O forse semplicemente nostri.
Ma vedere quello che vedo negli ultimi due anni mi ripaga del mio gusto frustrato! Quello che vedo nei loro occhi è magico e ritrovo la bellezza nel gesto, oltre che nel risultato. E poi quando l'ho sentito dire - mentre appendeva palle dorate insieme a sagomine di feltro - "questa si che è vita", l'ho capito ancora di più.
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| questo non lo appenderò all'albero! |