martedì 25 giugno 2013

50 cose che un bambino dovrebbe fare entro i 12 anni

mi è sembrato un elenco divertente, l'ho trovato in rete e devo dire che anche a me che ho più di 12 anni mancano molte di queste attività! però spero di riuscire a farne fare tante ai miei figli, anche perchè ad alcune di queste, come il campeggio libero, avevo già pensato...
in verità ho in mano questa cosa da parecchi giorni, ma mi sono persa un pò nella traduzione e ho trovato un'altro sito che la riporta, già tradotta dall'inglese, ma con alcune parti mancanti. quindi ho collazionato un pò tutto e creato un nuovo elenco, in italiano, che è la traduzione fedele del documento originario (della National Trust) tranne nelle parti che ho scritto in corsivo, per le quali la traduzione mi sembrava incerta oppure l'attività un pò eccessiva e a quel punto ho inserito la voce riportata dall'altro sito.

questo è il foglio che ho fatto per me, da stampare e magari spuntare ogni traguardo raggiunto!

50 cose che un bambino dovrebbe fare prima dei 12 anni
si tratta per lo più di attività legate alla scoperta della natura, ed alla possibilità per il bambino di entrare in contatto e fare esperienze con situazioni atipiche ma che secondo me possono essere molto belle ed emozionanti, oltre che formative.

spero che quest'estate avremo la possibilità di spuntare molte di queste voci!



domenica 16 giugno 2013

una domenica di inizio estate

cosa si fa una domenica di inizio estate se non si va al mare?

... si costruisce un furgoncino


con un rettangolo di cartoncino, sforbiciato per sollevare due fanali e la targa, un bicchiere di plastica, della carta stagnola per i fanali e ruote da fettine di un tappo di sughero collegate da uno stuzzicadenti.

... si apprezzano le fioriture sul terrazzo


anche se all'appello manca la ginestra, già sfiorita, e la lantana rossa, che ha avuto qualche problema di marciume radicale in via di risoluzione!

... si ingegnano trappole anti-zanzare!


si mettono a bollire 200cc di acqua a cui si aggiungono 50gr di zucchero.
poi si sminuzza un panetto di lievito fino a farlo diventare delle briciole (1)
si taglia una bottiglia nella parte alta (2)
si versa l'acqua zuccherata nella bottiglia
si poggia il collo della bottiglia al rovescio nella base della bottiglia (3)
si legano le due parti con dello scotch (4)
si versa dentro il lievito (5)

per chi fosse curioso di sapere il perchè di tutto questo, allora: 
(la parte in corsivo è la spiegazione di armando ai bambini su quello che stavano facendo)

si mette a bollire l'acqua per eliminare il cloro, che essendo un disinfettante distruggerebbe le spore del lievito. 
il lievito contiene tanti mostrini a cui piace molto lo zucchero. allora lo tagliuzziamo e lo mettiamo nella bottiglia con l'acqua zuccherata. così i mostrini lo mangiano e fanno tante puzzette. alle zanzare piace molto l'odore delle puzzette e allora entrano nella bottiglia.

la parte del conseguente annegamento delle zanzare gliela abbiamo risparmiata!

in ultimo, si ricopre la bottiglia con del cartoncino in modo da non far passare la luce.... e si spera che il web non menta...

buon inizio settimana a tutti!

mercoledì 12 giugno 2013

il gioco del labirinto vericale

qualche giorno fa ho accompagnato i bimbi ad una festa e mi è capitato di scoprire un gioco che non conoscevo: il labirinto verticale, appunto. non mi capita spesso, cerco e guardo continuamente giochi, vecchi e nuovi, ma questo tipo di labirinto proprio non mi era mai capitato sott'occhio. mi sono subito emozionata, e ho cominciato a giocarci! volevo provarlo e capire anche se per matteo sarebbe stato abbordabile e la risposta è stata positiva, si è divertito e ed anche riuscito a "vincere", ovvero a non far cadere la pallina nei fori.
ho deciso di riprodurlo anche per noi, mi sembra piuttosto facile con l'aiuto di una sega a tazza e qualche pezzo di legno, e questo qui sotto ne è uno schema.


vi spiego come funziona:
una tavola sforacchiata (quella arancione nel disegno) sta appoggiata su un cavalletto da pittore, come fosse una tela.
sui laterali superiori della tavola ci sono due pioli ai quali è agganciata una corda, forse tramite degli anellini, ma comunque facendo in modo che le estremità della corda siano libere e che la corda possa scorrere. 
nella parte centrale della corda è fissato un rettangolo di legno (quello blu), un pò spesso, con un buco, all'interno del quale si appoggerà una pallina, tipo biglia.

il gioco consiste nel far percorrere alla biglia tutta l'altezza della tavola forata senza farla cadere nei buchi, pilotando la guida di legno attraverso la corda che, per come è agganciata, renderà possibile percorsi in tutte le direzioni tirando solo una o entrambe le sue estremità.
sul retro della tavola è fissato un pezzo di stoffa, per raccogliere la pallina qualora dovesse cadere!
è divertente secondo me perchè è grande e perchè richiede un certo coordinamento tra le mani e l'andamento della guida. ci siamo divertiti!

un'altra cosa bella era che questi giochi (ce ne erano anche altri divertenti, sempre sullo stesso principio del semplice e fatto a mano, forse di un altro vi parlerò...) erano stati portati dagli animatori. si tratta di un'animazione inusuale per me, in genere io odio le feste con gli animatori, quelli che "pompano" i bambini fino a sfinirli, che gridano perchè è difficile farsi ascoltare, che portano animali da far accarezzare e che in sostanza riducono la festa a un sistema per tenerli occupati mentre i grandi si fanno due chiacchiere! per carità, amo anch'io rilassarmi sapendo che i miei figli sono distratti e contenti, ma mi piace partecipare insieme a loro alla loro festa e inoltre non trovo che i bambini siano felici, mi sembrano più che altro sovreccitati e storditi.
comunque, questa è un'idea del tutto personale. fatto sta che questa animazione era diversa proprio nell'animo e mi è piaciuta. loro hanno solo portato dei giochi, diversi dai soliti con cui i bambini sono abituati a giocare, anche semplicemente per le dimensioni o per il fatto che fossero tutti realizzati artigianalmente. c'era dal gioco della pesca con l'amo (con dei bellissimi pescioni colorati) fino a dei mini trampoli.... e poi da una parte, seduta a terra, una ragazza creava animali e macchinine con cartone, bicchieri di plastica e fili di lana. 
ogni bambino sceglieva il gioco che gli piaceva di più, e vi assicuro che si respirava un'atmosfera molto rilassata e di concentrazione: i bambini sembravano contenti di seguire ognuno il proprio tempo (per capire) e il proprio gusto (per giocare), sembravano soddisfatti. forse sarebbe stato carino qualche gioco di maggiore aggregazione (quelli di cui vi parlo partivano da un minimo di un giocatore, come il labirinto, fino a un massimo di 4 con la pesca o il canestro), ma comunque è stata una festa carina. c'era anche una ruota di macchina su cui saltare e così suonava!

per la prima volta mi sono presa il biglietto dell'animazione, vorrei fare una festa verso luglio per sfruttare il terrazzo (dato che tutti e due i miei figli sono di gennaio) e organizzare qualche gioco con l'acqua! ho chiesto a loro se erano preparati per una festa così....sarei curiosissima di sapere che farebbero!

quest'immagine l'ho presa dal loro sito, cercando una foto del gioco per rendervelo più comprensibile.

martedì 11 giugno 2013

regali

matteo raccoglie, conserva e a volte regala.
ha la sua "scatola per le invenzioni", dove mette tutto quello che la gente definirebbe un rifiuto e che lui riutilizza assemblando in opere per lo più astratte.
ha la sua scatola delle pietre, che poi dipinge. il sacchetto per le foglie, bicchierini con fiori secchi.
a volte però regala. e ieri mi ha riservato ben tre doni...


un fiore di lavanda reciso da un vaso del nostro terrazzo. gli avevo detto che non si fa, che non si tagliano i fiori. ma poi l'intento ("mamma,  te lo voglio regalare!") mi è sembrato così genuino che non ho detto più niente. 
un sasso e due piccolissime arance cadute dall'albero della scuola. "mamma, ho trovato due piselli! sono per te", mi ha detto quando sono andata a prenderlo.
insomma... una giornata fortunata, per tutti!

sabato 8 giugno 2013

mi immergo in?




avete mai pensato di far fare ai vostri figli il bagno nella vasca dei super-poteri? nella lava incandescente? e nelle sabbie mobili?...io si! 
non so se conoscete questo prodotto, sono delle palline colorate che si sciolgono sfarinandosi nell'acqua, e la colorano. dal centro della pallina poi esce anche, a sorpresa, una spugnetta a forma di animale o altro.
i miei figli avevano deciso che quella era una vasca che dona i super-poteri (che chissà perchè secondo loro è verde!), ma ci sono anche altri colori e quindi tante altre fantasie possibili da "realizzare"! un'altra cosa divertente, oltre al fatto che chiaramente il momento del bagno si è trasformato in un fantastico gioco di immaginazione, è che mentre la pallina si scioglie le mani si sporcano di colore, e allora via a tingersi a vicenda!

l'ho trovato per caso cercando un regalo per una festa, e ho pensato che sarebbe stato divertente provarlo.  poi, cercando su internet, ho visto che questa azienda (la Tinti) fa anche altri prodotti per giocare nel bagno, come i coriandoli che si sciolgono, il sapone modellabile e persino la pittura per il corpo! chiaramente sono prodotti totalmente naturali, che non macchiano e sono senza conservanti. unica accortezza: non bere l'acqua, immagino perchè non tutto quello che è naturale è ingeribile! 

mercoledì 5 giugno 2013

da tutina a borsetta (e non ci credo che l'ho fatta io!)

quando arriva il momento di mettere via i vestiti troppo piccoli dei miei figli, faccio sempre un pò di resistenza. mi separerei con difficoltà da alcune tutine di quando erano appena neonati, o qualche maglietta che me li fa ricordare piccoli e tondi, e così per salopette, pantaloni "da pannolino", quelli col cavallo bassissimo! e quindi conservo, non tutto, ma molto. e dato che mi rendo conto che tenerli conservati così, in uno scatolone, potrebbe essere in effetti troppo inutile, sono disposta a trasformarli, in modo che il ricordo resta ma c'è anche una funzione.
oltretutto, alcune fantasie dei vestiti per bambini sono bellissime, per esempio una tutina che l'anno scorso pietro usava come pigiama.



premetto che io non so cucire, e che questa è la seconda volta che prendo l'ago in mano. 
la prima è stata l'anno scorso, quando mi sono cimentata col costume di carnevale di matteo che voleva vestirsi da succo di pera. mi sono divertita molto e il risultato è stato più che accettabile per me, e questo perchè c'è da dire anche un'altra cosa: i bambini sono molto clementi sui dettagli, e quindi io mi butto senza troppo timore. basta che ci sia un pò di grazia nel risultato, e chiudo gli occhi sulle rifiniture!

è da un pò di tempo che pietro cerca borsette per uscire da mettersi a tracolla. cerca un modo comodo, più immediato dello zainetto di scuola, per portare i suoi giochi con sè quando usciamo. oramai prendeva sempre una mia shopper, decisamente fuori misura oltre che pericolosa perchè gli finisce in mezzo ai piedi. così ho pensato di recuperare una di quelle stoffe e realizzarne una tutta per lui!



il lavoro è stato piuttosto facile, perchè la comodità di riciclare vecchi vestiti è che si possono riutilizzare anche parte delle cuciture esistenti nonchè, aspetto fondamentale, le chiusure!
in questo caso mi è bastato tagliare la vecchia tutina in modo da conservare un paio di ciappe che avrebbero funzionato da chiusura della patta.
per la tracolla ho ritagliato una striscia nella parte più larga  (vicino alle gambe) e l'ho piegata, cucendola brutalmente con un punto in accavallo, perchè dato che non so fare dei punti puliti e ordinati ho pensato fosse meglio renderle chiaramente visibili!

con questo post partecipo alla Raccolta di Riciclo Creativo di silvia / mammabook.


sabato 1 giugno 2013

riciclo ad arte / le opere di lisa occhipinti

opera di lisa occhipinti
c'è riciclo e riciclo, ovvero ci sono diversi modi di utilizzare oggetti che hanno perso la loro funzione originaria: si possono creare cose "utili", che trovano cioè una loro seconda funzione (come giochi, mobili, lampade, oggetti d'arredo, gioielli, borse), oppure oggetti d'arte, oggetti il cui valore di riutilizzo è votato alla bellezza pura e semplice e l'oggetto riciclato non si trasforma semplicemente, ma in qualche modo si erge a icona di ciò che era stato.

è questo il caso di lisa occhipinti, che realizza le sue opere da vecchi libri, soprattutto antichi, dalle loro pagine e dalle copertine, piegando, ritagliando, sovrapponendo, arrotolando, aprendo, incollando o scollando.

opere di lisa occhipinti

opere di lisa occhipinti
trovo bellissimi questi libri in sospensione, d'altra parte i libri, proprio come oggetti, mi piacciono moltissimo, e forse è il motivo per cui mi ha colpito molto l'opera di questa artista. mi piace come maneggia questa carta così impreziosita dal tempo, come la fa muovere e come la trasforma.

come la utilizza da base per dipinti
opere di lisa occhipinti
opere di lisa occhipinti


come la strappa selezionandone dettagli

opere di lisa occhipinti



come assembla tomi per intero

opere di lisa occhipinti




o soltanto le copertine

opere di lisa occhipinti

le trovo tutte meravigliose!

se volete, oltre al suo sito che vi ho linkato sopra, potete vedere qualcos'altro sulla sua pagina facebook o su tumblr