domenica 14 aprile 2013

il genio di bruno munari - parte II

ecco che finalmente riesco a pubblicare il secondo post su munari. quello sui giochi e sui libri. 
mi ci è voluto un pò perchè facendo delle ricerche ne ho trovati anche molti che non conoscevo, e mi sono persa in questo mare magnum di cose interessantissime!
ho deciso che vi parlerò di quelli più noti, suggerendovi dei link dove potrete trovarne anche di altri.

e adesso veniamo ai giochi
i giochi, come i libri di munari, sono molto semplici, quasi "non finiti" perchè pensati per essere completati dal bambino, lasciandogli così la libertà di giocare e di creare contemporaneamente. 
tutti i giochi sottendono il concetto, di matrice montessoriana, di illustrare al bambino "come si fa a fare", dando strumenti e informazioni tecniche senza indirizzarli sull'esito. l'intento è quello di non fargli "eseguire" qualcosa, ma di fargli "creare" qualcosa.
vedrete che si tratta di giochi a cui forse con i nostri figli non siamo più abituati, giochi che effettivamente suggeriscono senza dare un percorso prestabilito e nei quali la fantasia è la padrona. credo che i bambini di oggi possano anche trovarsi un pò spiazzati davanti a tanta semplicità e poche regole di esecuzione, ma credo che sia importante imparare a giocare tuffandosi completamente nella propria immaginazione e vedere dove ci porta!
  • metti le foglie



è un gioco in scatola che propone una serie di elementi per la conoscenza della natura, suddivisa nelle versioni Alberi e Rampicanti. 

è composto da carte con disegni di alberi spogli e timbri con la forma della foglia propria di ciascun albero. purtroppo non è più in produzione, ma sarebbe molto facile realizzarlo da sè. 
accanto ad ogni albero è disegnata la rispettiva foglia, ma anche i fiore ed il frutto, che il bambino potrà disegnare da sè. 
è possibile anche rendere "abitato" l'albero grazie a due timbri: una farfalla e una cavalletta! 
l'età consigliata è 5-9 anni.


  • più e meno
anche questo è un gioco in scatola ed è ancora possibile acquistarlo. io ce l'ho ed è bellissimo, tanto che sto pensando da creare delle immagini e farne dei quadretti, magari con loro, quando non lo useranno più!

è un gioco di composizione visiva; nella scatola ci sono un bel pò di carte di plastica trasparente (formato quadrato, molto carino) con sopra un piccolo disegno, che può essere la pioggia, un albero, un singolo ramo, un cane. e poi alcune a sfondo colorato. il gioco è comporre e "far svolgere" una storia attraverso la sovrapposizione e la sottrazione di queste carte. io ci ho giocato con matteo un pò di mesi fa ma mi è parso ancora troppo piccolo (anche se l'età consigliata è 3-8 anni), per cui ci riprovo tra un pò.


  • trasformazioni e strutture


giochi in scatola, anche questi di composizione visiva. credo che non siano più in commercio, data la difficoltà che ho avuto per reperirne immagini e informazioni.
tante tessere con disegni parziali o completi da affiancare e sovrapporre per "far accadere" qualcosa.
le prime due immagini in alto sono "sulla terra e in cielo" e "sulla terra e sottoterra".


  • poliscopio



un oggetto di metacrilato trasparente e incolore che sposta, trasforma, rompe immagini e segni. per giocare tra effetti ottici e geometria.


  • ABC con fantasia



questo è per i bambini già più grandicelli, che cominciano a conoscere le lettere. 
la scatola contiene pezzi dritti e curvi, chiusi e aperti. e così, componendo ogni lettera, il bambino familiarizzerà con le varie forme. come si vede dalla foto, i pezzi possono facilmente essere usati per creare qualunque tipo di immagine.


un sito interessante per trovare qualcos'altro è quello della collezione bruno munari, o anche questo articolo.




riguardo ai libri, che in realtà sono ancora dei giochi, anche qui c'è un mondo molto affascinante!
premetto che tutti i libri di munari sono editi da corraini, quindi quelli che non troverete in questo post li troverete lì. 
io vi parlerò di quelli che ho o che ho avuto per le mani e che ho trovato meravigliosi, nella loro infinita semplicità. sono anche i precursori di molti libri che troviamo adesso nelle librerie (e pensate che questi sono stati scritti a partire dagli anni Quaranta!) e la loro bellezza sta anche nel fatto che, anche se non li acquistiamo, propongono comunque un modo e delle idee per suggestionare e interessare i bambini.



  • i pre-libri


forse già li conoscete, perchè sono un cult! "Sono una serie di 12 piccoli libri (10 x 10 cm) dedicati ai bambini che non hanno ancora imparato a leggere e scrivere, disegnati per adattarsi alle loro mani e assemblati usando diversi tipi di materiali, colori e rilegature. 

Offrono una varietà di stimoli, sensazioni e emozioni, che nascono dall'accostamento di percezioni e immagini: "dovrebbero dare la sensazione che i libri siano effettivamente fatti in questo modo, e che contengano sorprese. La cultura deriva in effetti dalle sorprese, ossia cose prima sconosciute" (Bruno Munari). (cit. dal sito corraini)





dal sito officina-creativa.net


carino questo stralcio di intervista a munari quando i prelibri uscirono, nel 1980:

A – Che cos’è un libro?
B – Un oggetto fatto da tanti fogli, tenuti assieme da una rilegatura.
A – Ma cosa c’è dentro?
B – Di solito ci sono delle parole che, se fossero messe tutte in fila su una riga sola, questa riga sarebbe lunga chilometri e per leggerla bisognerebbe camminare molto.
A – Ma che cosa si legge in quelle parole?
B – Si leggono tante storie diverse, storie di gente di oggi o dei tempi antichi, esperienze scientifiche, leggende, pensieri filosofici o politici molto difficili, poesia, bilanci economici, informazioni tecniche, storie di fantascienza…
A – Anche favole?
B – Certamente anche favole, storie antiche, nonsense, limerick.
A – Con tante figure?
B – Certe volte con moltissime illustrazioni e poche parole.

A – Ma a cosa serve un libro?
B – A comunicare il sapere, o il piacere, comunque ad aumentare la conoscenza del mondo.
A – Quindi se ho ben capito serve a vivere meglio.
B – Spesso sì.
A – Ma la gente li usa questi libri?
B – Alcuni ne leggono molti, altri li usano per decorazione, c’è gente che ha in casa un solo libro: l’elenco dei telefoni.
A – Allora sarebbe utile che anche i bambini di tre anni cominciassero a familiarizzarsi con il libro come oggetto, a conoscerlo come strumento di cultura o gioco poetico, ad assimilare quella conoscenza che facilita l’esistenza.
B – La conoscenza è sempre una sorpresa, se uno vede quello che sa già, non c’è sorpresa. Bisognerebbe fare dei piccoli libri tutti diversi tra loro ma tutti libri, ognuno con dentro una sorpresa diversa, adatta a bambini che non sanno ancora leggere.
A – Posso averne uno anch’io?
B – Ne avrai una intera biblioteca, piccoli libri di tanti materiali diversi, di tante materie diverse: un libro di ottica, un libro di avventure tattili, un libro di geometria dinamica, uno di ginnastica, uno storico culturale, uno di filosofia, un romanzo d’amore, un libro pieno di tutti i colori, un libro trasparente, un libro morbido, un libro di fantascienza…
A – Ma come si chiamano questi libri?
B – I PRELIBRI.
A – Li voglio subito.



  • disegnare un albero

"albero: esplosione lentissima di un seme" (bruno munari)



questo libro è meraviglioso, delicato e semplice.
racconta, con moltissimi disegni e pochissime parole, come si disegna un albero e quindi, soprattutto, come cresce. 




da "disegnare un albero" di bruno munari


  • nella notte buia





"avvincente ricerca all’interno della notte, sotto l’erba del prato, nel fiume sotterraneo e nella grotta, passando con la propria fantasia e curiosità (quasi con il proprio corpo) attraverso i fori, i pertugi e i profondi buchi presenti nelle pagine di carta, nere o ruvide o trasparenti.... ognuno segue fino in fondo, con il fiato sospeso, la piccola luce che si intravede lontano". (cit. dal sito corraini)

a proposito di questo libro, vi segnalo un bel post di "il mondo di cì". un post dedicato a questo libro, che l'autrice legge, o meglio sfoglia,  con la sua bambina.


  • i libri sulle figure geometriche: il cerchio, il triangolo e il quadrato


sono tre libri distinti, ed in realtà non sono pensati per bambini - dato che i riferimenti sono anche piuttosto complessi - però l'approccio, l'idea è secondo me adattabile ai bambini, mostrandogli come nel mondo di tutti i giorni queste forme astratte diventano davvero qualcosa. 

quindi più che suggerirvi il libro, suggerisco l'idea di un gioco!




  • emozioni


"Parole che si susseguono in modo non convenzionale ed esplosioni di colori per cercare di "descrivere" sensazioni ed emozioni." (cit. dal sito corraini)

questo in realtà non non me lo ricordavo, ma mi è sembrato molto carino... come sempre molto carina l'idea, per me, da adattare sui bambini. 
purtroppo non sono riuscita a trovare immagini delle pagine del libro, sarei stata molto curiosa di "sfogliarlo"....ma lo farò in libreria!





  • viaggio nella fantasia


da "viaggio nella fantasia" di bruno munari

questo è un libro molto carino e divertente. già a partire dalla copertina bucherellata ti suggerisce qualcosa da scoprire! e in effetti quella copertina è tutto, svela "l'argomento" del libro: quei pallini!
ogni pagina li riporta sempre uguali ma "trasformati" nella base di un disegno diverso, bastoncini, un rametto pieno di bacche, una collana, delle isole, schiuma.... tutti i disegni sono molto schematici e semplici e accanto c'è una breve descrizione del disegno venuto fuori.
ci ho giocato con matteo, sfogliandolo insieme, e ci siamo divertiti a immaginare da noi cosa fossero...

  • mai contenti

questo è invece una favola. 
La storia è circolare e vede protagonisti animali sognatori; cosa sognano? Ciascuno di essi desidera essere diverso da quel che è: “l’elefante è stanco di esser un grosso animale pesante e sogna… di essere un uccellino per poter volare e cantare”. Dall’uccellino al pesce alla lucertola, ciascun animale rimanda a un altro, finché l’ultimo, la mucca, “sogna di essere un elefante per avere le corna in bocca”. E tutto ricomincia daccapo. (cit. dal sito "leggere che piacere") 






  • la favola delle favole


"Un libro-gioco con pagine intercambiabili che permettono ai bambini di creare la loro favola personale". (cit. dal sito corraini)


  • prima del disegno


"Le invenzioni segniche della matita lasciata quasi libera sulla carta". (cit. dal sito corraini)
    questo libro l'ho sfogliato molto tempo fa, e mi ricordo che mi piacque molto. mi ricordo che mi piacque molto la libertà di "scarabocchiare" e di dare un senso a quegli scarabocchi.



    • alla faccia


    "come costruire attraverso diversi tipi di "segni" innumerevoli volti con caratteristiche diversissime". (cit. dal sito corraini)


    da "arte come mestiere" di bruno munari

    queste immagini sono tratte da "arte come mestiere", ma il tema è lo stesso!
    anche questo può essere un gioco divertente. forse per i bambini più piccoli inventarsi una faccia potrebbe essere difficile, non avendo ancora padronanza delle varie forme e segni, però se preparassimo una serie di ritagli, creare delle facce originali sarebbe divertente!

    e qui concludo questo lungo e laborioso post, che ha avuto il merito di farmi incontrare cose ancora sconosciute e ri-incontrare quelle che avevo dimenticato. 
    spero che anche per voi sia stato bello e suggestivo, che vi abbia dato spunti o fatto ricordare qualcosa che facevate da piccole e che vi piaceva particolarmente. ...con i bambini è sempre utile  tornare bambini!

    anzi, un'ultima cosa! ce la fate o vi si è annebbiata la vista??! vi segnalo anche il catalogo di corraini, un pdf pieno di cose interessanti, e il link ad un libro (giocare con tatto) di beba restelli, allieva e poi collaboratrice di munari, in formato pdf: io lo cercherò anche cartaceo in libreria! comunque l'ho letto e mi è piaciuto molto.

    24 commenti:

    1. Hai fatto un super post!! Mi piace moltissimo e ci sono parecchie cose che prima non conoscevo.Credo ci tornerò più volte per prendere spunti e appunti.
      a presto claudia

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      1. grazie claudia! eh si...in effetti mi ci è voluto un pò di lavoro per collazionare le immagini e scriverlo.però sono soddisfatta perchè è stata anche una bella settimana di studio!
        mi fa piacere che ci abbia trovato degli spunti, era proprio quello per cui l'ho scritto! a presto, serena

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    2. Che post esaustivo e completo!, grazie!

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    3. Molto interessante! Grazie. Se ho capito bene "metti le foglie" non c'è in vendita?

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      1. no, non lo è più. chissà forse su e bay...
        baci

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    4. Stupendo questo post e pieno di idee! li voglio tutti! grazie

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    5. Stupendo post, chiaro, interessante e istruttivo!
      Grazie!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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    6. a tutte, sono felice di esservi stata utile!
      baci

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    7. bellissimo post!!! grazie....e grandissimo Munari!!!

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    8. brava! ne ho qualcuno, il "più e meno" di quando ero piccola io...ora l'ho ricomprato a mia figlia, perchè il mio disperso. Stessa magia nel giocarci insieme. Grazie per il percorso suggerito!
      Antonella

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      1. ciao antonella, la parola che hai usato per questi giochi è proprio quella giusta: magia...!
        benvenuta e a presto

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    9. Fantastico! Il problema è che è sono talmente tante cose che non so nemmeno da dove cominciare... ma comincerò!

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      1. hai ragione...come si dice dalle mie parti "vi ho fatto una capa di chiacchiere"!

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    10. Ciao! se passi dal nostro blog abbiamo un pensierino per il tuo.
      Sara e Alessandra.
      http://lagirandolacreativa.blogspot.it/2013/04/liebster-award-discover-new-blo.html

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    11. Bellissimo questo blog, pieno di spunti e suggerimenti per me molto utili, visto che anch'io sono mamma di 2 bambini. Davvero molto brava! Anche il nome che hai scelto per il blog è meraviglioso.
      Ti seguirò con piacere e curiosità.
      Un saluto ed a presto.
      Fanila

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      1. ciao, ti ringrazio per l'entusiasmo! spero allora di continuare a darti spunti e idee, un abbraccio
        serena

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    12. Sere hai fatto un lavoro stupendo!! mi hai fatt venire voglia di avere almeno 3 dei libri che hai citato.. poi, grande scoop!!!! Metti le foglie io ce l'avevo!!!! quello con gli alberi e i timbrini delle foglie... l'ultimo ricordo che ho di quel gioco (che mi piaceva moltissimo) è che una zia di nostra conoscenza mi chiese di prestaglierlo... devo chiederle se ce l'ha ancora lei...

      Brava!!

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      1. io metti le foglie sto pensando di rifarmelo! il problema sono i tibri, ma c'è un materiale che ora non ricordo come si chiama che forse potrei provare. è una specie di gomma che di plasma e poi si asciuga....
        quali sono i tre che vuoi prendere? io voglio cercarmi "mai contenti" sicuramente!

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    13. Mai contenti, anche io! ma anche Nella notte buia e La favola delle favole mi hanno stuzzicato... però al momento niente risorse, quindi vediamo di aspettare il suo compleanno [anche se lei ha detto che vuole un computer tutto suo!!! ehehe]
      il materiale per fare i timbri potrebbe essere il blocco di gomma da incidere
      guarda questi due link, credo possano esserti utili
      timbri fai da te: cosa serve
      timbri fai da te: tutorial

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      1. grazie, mò me li vado a vedere. io ti consiglio anche disegnare un albero e viaggio nella fantasia... cmq in questi giorni andrò in libreria, voglio vedere pure se trovo il libro di beba restelli, se li trovo te li prendo: sono un regalo per tutta la famiglia, bellissimi!

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    14. Che bello incontrare chi ama Munari come me. Io cerco sempre di applicare il suo metodo con i miei bimbi di scuola. I suoi libri: semplicemente fantastici! Se vuoi farmi visita nel mio blog ne sarei felice: dadapasticciona.blogspot.it

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