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martedì 6 maggio 2014

un libro ispirante


ecco un libro di arredamento e home decor che parla a chi dal riciclo e dalle trasformazioni trae grande ispirazione! 
le case fotografate sono case creative, piene di reinterpretazioni, di oggetti fai da te, di angoli originali e soluzioni anche lontane dai vecchi concetti di interpretazione dello spazio. 
sono senz'altro case che assomigliano a chi le vive, dato sostanziale per la buona riuscita di uno spazio.


questa mi piace perchè ha gli stessi colori della nostra cucina: pavimento giallo lime e mobili in bianco e legno.





cassettiera in stile rupert blanchard, ve lo ricordate?



  credo che questa cornice in filo di ferro la farò per il nostro mega muro di fotografie...




 (tutte le immagini sono fotografate dal libro "creative familiy home")

giovedì 20 febbraio 2014

le favole riviste da Milimbo

giorni e giorni che non riesco a scrivere, spesso nemmeno ad accostarmi al computer se non per pochi minuti. quello che ci tocca in questo periodo sono malanni vari a cadenza quasi ciclica, come sapete, e purtroppo non ne sono stata risparmiata neanche io: dopo l'influenza mi è toccato un bell'attacco di cervicale e adesso sono alle prese con la congiuntivite...diciamo che quest'anno poteva partire meglio!

mentre mi rimetto, vorrei farvi conoscere una piccola casa editrice spagnola che si occupa soprattutto di libri per bambini (Milimbo, appunto). la cosa particolare è il modo in cui queste storie vengono raccontate: per immagini o attraverso il gioco.

il kit per cappuccetto rosso





una scatola che contiene la storia, una mappa del percorso attraverso il bosco e i personaggi come sagomine di cartone. questo è senza dubbio quello che preferisco!

poi c'è anche il kit per hansel&gretel




anche qui la scatola contiene tutti gli elementi principali della storia, oltre ad un libro con la storia raccontata solo per illustrazioni. e avete notato la bacchetta di caramella?! geniale!

spulciate sul loro sito, e anche nel loro negozio etsy, sono menti geniali, alle volte poco infantili nella grafica ma trovo i loro prodotti molto belli e interessanti.


venerdì 8 novembre 2013

partiamo con rodari!

se ci riesco, vorrei scrivere un post monografico su gianni rodari. è da parecchio che ci penso, ma ci vuole il tempo che per adesso non ho avuto.
intanto inizio con questo libretto molto carino, "i viaggi di giovannino perdigiorno", che qui da noi ha avuto un grande successo. è edito da einaudi e le illustazioni appropriatissime sono di desideria guicciardini
si tratta di storie in forma di filastrocca che raccontano i fantastici viaggi di giovannino perdigiorno sul pianeta di cioccolato, sul pianeta senza sonno, in quello senza punta, o dagli uomini di carta, di gomma, di sapone e in molti altri luoghi straordinari in cui l'immaginazione è la padrona assoluta ma, come sempre capita con rodari, i risvolti tendono molto più in là, liberarsi dalle convenzioni e approcciare al mondo con allegria.



chi è giovannino perdigiorno?


giovannino perdigiorno
è un grande viaggiatore,
viaggia in automobile, 
in moto, in ascensore,
viaggia in monopattino,
a piedi, in aeroplano,
viaggia in dirigibile,
col carrettino a mano
con il treno diretto
e con l'accelerato,
ma un paese perfetto 
non l'ha ancora trovato

(la canzone di giovannino perdigiorno - da 'i viaggi di giovannino perdigiorno')


è un periodo che matteo ha una grossa passione per le parole. nonostante nessuno cerchi di insegnargli di più di quello che compete alla sua età, lui è molto incuriosito dalla scrittura, dalle lettere e anche proprio dal suono delle parole. mi chiede spesso cose tipo "mamma, ma gatto finisce con la T?" o fa scoperte come "mamma, mamma inizia con la M, come matteo!" e poi con le parole ci gioca. credo che faccia parte dell'età, inventare suoni e cose del genere, e lui si diverte anche a creare rime o mini filastrocche. è per questo che questo libretto mi è sembrato proprio adatto alla situazione.
avevo provato a leggergli rodari già un pò di tempo fa ma forse era troppo piccolo, oppure il testo che avevo scelto ("il libro dei perchè") non adatto. 
sono contenta quindi di poter dire che con questo mini libretto anche noi siamo entrati nel fantastico mondo di rodari!

domenica 20 ottobre 2013

i cavalieri del congiuntivo

è il primo post che scrivo su un libro, e per di più un libro che non conosco. è un libro per bambini, un romanzo, che ho scovato nei miei "entropici" giri in rete, e credo che piacerebbe moltissimo anche a me. 
voglio ricordarmi di proporlo a matteo quando sarà tempo, ma credo che intanto lo leggerò io!
si intitola "i cavalieri del congiuntivo", di erik orsenna. qualcuno di voi lo conosce?
ho letto una recensione di leonatta bentivoglio sul sito ilmiolibro che mi ha fatto venire una gran curiosità. l'idea di personificare la grammatica della nostra lingua la trovo divertente e genialoide...
vi riporto qui l'articolo che si intitola "come alice nel paese della grammatica"

di Leonetta Bentivoglio, la Repubblica, 25/10/2004
Maledetti Congiuntivi: nemici dell'ordine, attraversano il testo come viaggiatori inarrestabili. Gli Infiniti, all'opposto, soffrono d'immobilismo. I Condizionali non fanno che costruire ipotesi senza affermare mai quello che pensano, mentre gli Imperativi, essendo categorici, passano il tempo a bisticciare.
Erik Orsenna, lo scrittore francese che si rivelò con il bestseller La grammatica è una canzone dolce, punta di nuovo a rivendicare la forza dell'architettura verbale e narrativa come strumento di comunicazione vivo e vero, al di là dell'arido tecnicismo in cui l'ha relegata l'insegnamento scolastico.
Anche in questo suo ultimo romanzo, dove i richiami a La Fontaine s'intrecciano a un omaggio al Petit Prince di Saint-Exupéry talmente esplicito da sembrare una parodia, la grammatica diventa un gioco che respira e le regole s'incarnano in creature attive e impertinenti. La protagonista è la stessa del libro precedente: l'intrepida Giovanna, ragazzina animata, come Alice, da una curiosità che schiaccia la paura.
Stavolta il suo viaggio sull'isola del Congiuntivo, controllata dal brutale dittatore Necrode, corre tra le insidie delle parole e il glorioso piacere della loro conquista. Dopo un intreccio esuberante di avventure, l'esploratrice giungerà a capire che la ricchezza del mondo si riflette, borgesianamente, in una biblioteca immensa e generosa di scoperte.

sempre in rete ho trovato una frase tratta dal libro, che mi sento di condividere a pieno:

"abbiamo bisogno di dormire per dare abbastanza spazio al sogno"

io sento continuamente il bisogno di evadere, di esplorare idee, di perdermi un pò nei pensieri e la vita ordinaria è piuttosto in conflitto con una necessità come questa. è per questo che mi piace dormire, penso. non un desiderio di non fare, ma il desiderio di non fare di fretta, di vivere quel ristretto momento della giornata in cui il sogno e la realtà sono perfettamente abbinati, senza compromesso.

sabato 27 luglio 2013

RICICLATTOLI da queste parti...

ieri ci hanno portato un regalo. una mia zia è venuta a trovarci carica di meraviglie (non arriva mai a mani vuote!), e tra le bellissime cose che ci ha regalato - tra cui due puzzle bianchi per crearti il disegno da te, divertenti! - aveva un libro, ed era proprio il libro di valentina cavalli del blog riciclattoli. non lo avevo mai sfogliato, pur conoscendo il suo blog, ed è un libro davvero bello, con una grafica semplice e divertente che aiuta alla comprensione di ogni proposta di gioco.
matteo ha scelto di fare subito l'aereolatte, e anche se ci mancava la busta cartonata e dello scotch quantomeno trasparente, ci siamo imbarcati nell'avventura.



l'idea dell'elica avvitata la trovo geniale!

chiaramente, il nostro "aereoacqua" ha preso subito il volo!




grazie zia, e grazie valentina!

venerdì 24 maggio 2013

e che ne facciamo poi degli origami?




mi ero proprio dimenticata di averlo questo libretto di muji.  l'ho ritrovato per caso qualche mattina fa mentre tentavo di lavarmi nonostante avessi tutti e due i nani a casa: cercavo disperatamente in camera mia qualcosa che destasse il loro interesse per almeno 10 minuti e non li facesse correre su e giù per la casa. 
e così l'ho trovato, nascosto in un montone di cose tra le più svariate sulla mia cassettiera (dove davvero non so cos'altro ci sia....siamo ancora in fase appena traslocati e senza mobili... nonostante a giugno siano due anni che stiamo qui!).

è stato un vero successone: sono rimasti concentrati a guardarselo per un buon quarto d'ora e dopo è iniziato anche il tormentone "li facciamo?". 

infatti è davvero carino: si tratta di un libro-gioco con origami di animali per ogni lettera dell'alfabeto. gli animali vengono con forme divertenti, le texture di ognuno sono belle perchè non sempre legate alla realtà dell'animale e con le due facce del foglio diverse. sono anche abbastanza facili da realizzare, nonostante le istruzioni minuscole e con pochissimi passaggi descritti.









li abbiamo realizzati quasi tutti, e due (gatto e pinguino) mi sono stati addirittura regalati!


li abbiamo messi temporaneamente sullo specchio in camera mia (per la foto ho dovuto spostarli per mancanza di luce), ma dobbiamo trovare una collocazione anche per loro. e si, la collocazione, perchè il gioco è continuato cercando di trovare un posto dove poterli tenere senza farli rovinare / schiacciare durante le sessioni di gioco incontrollato!
così ieri abbiamo avuto un'idea divertente. tempo fa avevamo portato a casa un lungo ramo da una gita in un castagneto e abbiamo pensato di farlo diventare un immaginario sentiero di montagna percorso dagli animali.


e così la tigre, la volpe, il giaguaro, l'uccello, la zebra e il coccodrillo hanno cominciato ad avventurarsi nella discesa!
(la scelta di appendere il ramo in verticale è per favorire la visione dall'alto degli animali)


abbiamo utilizzato:
  • un ramo 
  • filo di ferro da avvolgere a spirale lungo il ramo per creare una base per agganciare gli animali, poi fissati anch'essi con del filo di ferro. ho scelto quello brunito, più malleabile e che si mimetizza meglio con il colore del legno
  • spillatrice per qualche gambetta troppo svolazzante
non ci sono entrati tutti, ma per i senza-tetto troveremo uno soluzione!

ci restava il problema della balena, che inizialmente matteo era disposto a far scendere giù insieme agli altri, poi ci ha pensato un pò e ha detto "facciamo un mare!". detto, fatto. abbiamo trovato un altro ramoscello più piccolo, rivestito con carta velina azzurra, ed ecco un onda per la balena!


matteo ha conservato tutti i materiali di scarto nel suo mucchio "per fare le invenzioni" (così denominato da lui). ...ha già l'etica del riciclo!

domenica 14 aprile 2013

il genio di bruno munari - parte II

ecco che finalmente riesco a pubblicare il secondo post su munari. quello sui giochi e sui libri. 
mi ci è voluto un pò perchè facendo delle ricerche ne ho trovati anche molti che non conoscevo, e mi sono persa in questo mare magnum di cose interessantissime!
ho deciso che vi parlerò di quelli più noti, suggerendovi dei link dove potrete trovarne anche di altri.

e adesso veniamo ai giochi
i giochi, come i libri di munari, sono molto semplici, quasi "non finiti" perchè pensati per essere completati dal bambino, lasciandogli così la libertà di giocare e di creare contemporaneamente. 
tutti i giochi sottendono il concetto, di matrice montessoriana, di illustrare al bambino "come si fa a fare", dando strumenti e informazioni tecniche senza indirizzarli sull'esito. l'intento è quello di non fargli "eseguire" qualcosa, ma di fargli "creare" qualcosa.
vedrete che si tratta di giochi a cui forse con i nostri figli non siamo più abituati, giochi che effettivamente suggeriscono senza dare un percorso prestabilito e nei quali la fantasia è la padrona. credo che i bambini di oggi possano anche trovarsi un pò spiazzati davanti a tanta semplicità e poche regole di esecuzione, ma credo che sia importante imparare a giocare tuffandosi completamente nella propria immaginazione e vedere dove ci porta!
  • metti le foglie



è un gioco in scatola che propone una serie di elementi per la conoscenza della natura, suddivisa nelle versioni Alberi e Rampicanti. 

è composto da carte con disegni di alberi spogli e timbri con la forma della foglia propria di ciascun albero. purtroppo non è più in produzione, ma sarebbe molto facile realizzarlo da sè. 
accanto ad ogni albero è disegnata la rispettiva foglia, ma anche i fiore ed il frutto, che il bambino potrà disegnare da sè. 
è possibile anche rendere "abitato" l'albero grazie a due timbri: una farfalla e una cavalletta! 
l'età consigliata è 5-9 anni.


  • più e meno
anche questo è un gioco in scatola ed è ancora possibile acquistarlo. io ce l'ho ed è bellissimo, tanto che sto pensando da creare delle immagini e farne dei quadretti, magari con loro, quando non lo useranno più!

è un gioco di composizione visiva; nella scatola ci sono un bel pò di carte di plastica trasparente (formato quadrato, molto carino) con sopra un piccolo disegno, che può essere la pioggia, un albero, un singolo ramo, un cane. e poi alcune a sfondo colorato. il gioco è comporre e "far svolgere" una storia attraverso la sovrapposizione e la sottrazione di queste carte. io ci ho giocato con matteo un pò di mesi fa ma mi è parso ancora troppo piccolo (anche se l'età consigliata è 3-8 anni), per cui ci riprovo tra un pò.


  • trasformazioni e strutture


giochi in scatola, anche questi di composizione visiva. credo che non siano più in commercio, data la difficoltà che ho avuto per reperirne immagini e informazioni.
tante tessere con disegni parziali o completi da affiancare e sovrapporre per "far accadere" qualcosa.
le prime due immagini in alto sono "sulla terra e in cielo" e "sulla terra e sottoterra".


  • poliscopio



un oggetto di metacrilato trasparente e incolore che sposta, trasforma, rompe immagini e segni. per giocare tra effetti ottici e geometria.


  • ABC con fantasia



questo è per i bambini già più grandicelli, che cominciano a conoscere le lettere. 
la scatola contiene pezzi dritti e curvi, chiusi e aperti. e così, componendo ogni lettera, il bambino familiarizzerà con le varie forme. come si vede dalla foto, i pezzi possono facilmente essere usati per creare qualunque tipo di immagine.


un sito interessante per trovare qualcos'altro è quello della collezione bruno munari, o anche questo articolo.




riguardo ai libri, che in realtà sono ancora dei giochi, anche qui c'è un mondo molto affascinante!
premetto che tutti i libri di munari sono editi da corraini, quindi quelli che non troverete in questo post li troverete lì. 
io vi parlerò di quelli che ho o che ho avuto per le mani e che ho trovato meravigliosi, nella loro infinita semplicità. sono anche i precursori di molti libri che troviamo adesso nelle librerie (e pensate che questi sono stati scritti a partire dagli anni Quaranta!) e la loro bellezza sta anche nel fatto che, anche se non li acquistiamo, propongono comunque un modo e delle idee per suggestionare e interessare i bambini.



  • i pre-libri


forse già li conoscete, perchè sono un cult! "Sono una serie di 12 piccoli libri (10 x 10 cm) dedicati ai bambini che non hanno ancora imparato a leggere e scrivere, disegnati per adattarsi alle loro mani e assemblati usando diversi tipi di materiali, colori e rilegature. 

Offrono una varietà di stimoli, sensazioni e emozioni, che nascono dall'accostamento di percezioni e immagini: "dovrebbero dare la sensazione che i libri siano effettivamente fatti in questo modo, e che contengano sorprese. La cultura deriva in effetti dalle sorprese, ossia cose prima sconosciute" (Bruno Munari). (cit. dal sito corraini)





dal sito officina-creativa.net


carino questo stralcio di intervista a munari quando i prelibri uscirono, nel 1980:

A – Che cos’è un libro?
B – Un oggetto fatto da tanti fogli, tenuti assieme da una rilegatura.
A – Ma cosa c’è dentro?
B – Di solito ci sono delle parole che, se fossero messe tutte in fila su una riga sola, questa riga sarebbe lunga chilometri e per leggerla bisognerebbe camminare molto.
A – Ma che cosa si legge in quelle parole?
B – Si leggono tante storie diverse, storie di gente di oggi o dei tempi antichi, esperienze scientifiche, leggende, pensieri filosofici o politici molto difficili, poesia, bilanci economici, informazioni tecniche, storie di fantascienza…
A – Anche favole?
B – Certamente anche favole, storie antiche, nonsense, limerick.
A – Con tante figure?
B – Certe volte con moltissime illustrazioni e poche parole.

A – Ma a cosa serve un libro?
B – A comunicare il sapere, o il piacere, comunque ad aumentare la conoscenza del mondo.
A – Quindi se ho ben capito serve a vivere meglio.
B – Spesso sì.
A – Ma la gente li usa questi libri?
B – Alcuni ne leggono molti, altri li usano per decorazione, c’è gente che ha in casa un solo libro: l’elenco dei telefoni.
A – Allora sarebbe utile che anche i bambini di tre anni cominciassero a familiarizzarsi con il libro come oggetto, a conoscerlo come strumento di cultura o gioco poetico, ad assimilare quella conoscenza che facilita l’esistenza.
B – La conoscenza è sempre una sorpresa, se uno vede quello che sa già, non c’è sorpresa. Bisognerebbe fare dei piccoli libri tutti diversi tra loro ma tutti libri, ognuno con dentro una sorpresa diversa, adatta a bambini che non sanno ancora leggere.
A – Posso averne uno anch’io?
B – Ne avrai una intera biblioteca, piccoli libri di tanti materiali diversi, di tante materie diverse: un libro di ottica, un libro di avventure tattili, un libro di geometria dinamica, uno di ginnastica, uno storico culturale, uno di filosofia, un romanzo d’amore, un libro pieno di tutti i colori, un libro trasparente, un libro morbido, un libro di fantascienza…
A – Ma come si chiamano questi libri?
B – I PRELIBRI.
A – Li voglio subito.



  • disegnare un albero

"albero: esplosione lentissima di un seme" (bruno munari)



questo libro è meraviglioso, delicato e semplice.
racconta, con moltissimi disegni e pochissime parole, come si disegna un albero e quindi, soprattutto, come cresce. 




da "disegnare un albero" di bruno munari


  • nella notte buia





"avvincente ricerca all’interno della notte, sotto l’erba del prato, nel fiume sotterraneo e nella grotta, passando con la propria fantasia e curiosità (quasi con il proprio corpo) attraverso i fori, i pertugi e i profondi buchi presenti nelle pagine di carta, nere o ruvide o trasparenti.... ognuno segue fino in fondo, con il fiato sospeso, la piccola luce che si intravede lontano". (cit. dal sito corraini)

a proposito di questo libro, vi segnalo un bel post di "il mondo di cì". un post dedicato a questo libro, che l'autrice legge, o meglio sfoglia,  con la sua bambina.


  • i libri sulle figure geometriche: il cerchio, il triangolo e il quadrato


sono tre libri distinti, ed in realtà non sono pensati per bambini - dato che i riferimenti sono anche piuttosto complessi - però l'approccio, l'idea è secondo me adattabile ai bambini, mostrandogli come nel mondo di tutti i giorni queste forme astratte diventano davvero qualcosa. 

quindi più che suggerirvi il libro, suggerisco l'idea di un gioco!




  • emozioni


"Parole che si susseguono in modo non convenzionale ed esplosioni di colori per cercare di "descrivere" sensazioni ed emozioni." (cit. dal sito corraini)

questo in realtà non non me lo ricordavo, ma mi è sembrato molto carino... come sempre molto carina l'idea, per me, da adattare sui bambini. 
purtroppo non sono riuscita a trovare immagini delle pagine del libro, sarei stata molto curiosa di "sfogliarlo"....ma lo farò in libreria!





  • viaggio nella fantasia


da "viaggio nella fantasia" di bruno munari

questo è un libro molto carino e divertente. già a partire dalla copertina bucherellata ti suggerisce qualcosa da scoprire! e in effetti quella copertina è tutto, svela "l'argomento" del libro: quei pallini!
ogni pagina li riporta sempre uguali ma "trasformati" nella base di un disegno diverso, bastoncini, un rametto pieno di bacche, una collana, delle isole, schiuma.... tutti i disegni sono molto schematici e semplici e accanto c'è una breve descrizione del disegno venuto fuori.
ci ho giocato con matteo, sfogliandolo insieme, e ci siamo divertiti a immaginare da noi cosa fossero...

  • mai contenti

questo è invece una favola. 
La storia è circolare e vede protagonisti animali sognatori; cosa sognano? Ciascuno di essi desidera essere diverso da quel che è: “l’elefante è stanco di esser un grosso animale pesante e sogna… di essere un uccellino per poter volare e cantare”. Dall’uccellino al pesce alla lucertola, ciascun animale rimanda a un altro, finché l’ultimo, la mucca, “sogna di essere un elefante per avere le corna in bocca”. E tutto ricomincia daccapo. (cit. dal sito "leggere che piacere") 






  • la favola delle favole


"Un libro-gioco con pagine intercambiabili che permettono ai bambini di creare la loro favola personale". (cit. dal sito corraini)


  • prima del disegno


"Le invenzioni segniche della matita lasciata quasi libera sulla carta". (cit. dal sito corraini)
    questo libro l'ho sfogliato molto tempo fa, e mi ricordo che mi piacque molto. mi ricordo che mi piacque molto la libertà di "scarabocchiare" e di dare un senso a quegli scarabocchi.



    • alla faccia


    "come costruire attraverso diversi tipi di "segni" innumerevoli volti con caratteristiche diversissime". (cit. dal sito corraini)


    da "arte come mestiere" di bruno munari

    queste immagini sono tratte da "arte come mestiere", ma il tema è lo stesso!
    anche questo può essere un gioco divertente. forse per i bambini più piccoli inventarsi una faccia potrebbe essere difficile, non avendo ancora padronanza delle varie forme e segni, però se preparassimo una serie di ritagli, creare delle facce originali sarebbe divertente!

    e qui concludo questo lungo e laborioso post, che ha avuto il merito di farmi incontrare cose ancora sconosciute e ri-incontrare quelle che avevo dimenticato. 
    spero che anche per voi sia stato bello e suggestivo, che vi abbia dato spunti o fatto ricordare qualcosa che facevate da piccole e che vi piaceva particolarmente. ...con i bambini è sempre utile  tornare bambini!

    anzi, un'ultima cosa! ce la fate o vi si è annebbiata la vista??! vi segnalo anche il catalogo di corraini, un pdf pieno di cose interessanti, e il link ad un libro (giocare con tatto) di beba restelli, allieva e poi collaboratrice di munari, in formato pdf: io lo cercherò anche cartaceo in libreria! comunque l'ho letto e mi è piaciuto molto.