giovedì 29 maggio 2014

itaca

itaca - ernesto tatafiore

questo è uno dei dipinti di ernesto tatafiore che preferisco. lui è un pittore-psichiatra napoletano.
parla di viaggi, di sogni, di attese. e mi riporta alla mente la poesia di kostantinos kavafis, nella quale itaca rappresenta ancora il viaggio.

Quando ti metterai in viaggio per Itaca 
devi augurarti che la strada sia lunga, 
fertile in avventure e in esperienze. 
I Lestrigoni e i Ciclopi 
o la furia di Nettuno non temere, 
non sarà questo il genere di incontri 
se il pensiero resta alto e un sentimento 
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo. 
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo, 
nè nell’irato Nettuno incapperai 
se non li porti dentro 
se l’anima non te li mette contro.

Devi augurarti che la strada sia lunga. 
Che i mattini d’estate siano tanti 
quando nei porti - finalmente e con che gioia - 
toccherai terra tu per la prima volta: 
negli empori fenici indugia e acquista 
madreperle coralli ebano e ambre 
tutta merce fina, anche profumi 
penetranti d’ogni sorta; più profumi inebrianti che puoi, 
va in molte città egizie 
impara una quantità di cose dai dotti.

Sempre devi avere in mente Itaca - 
raggiungerla sia il pensiero costante. 
Soprattutto, non affrettare il viaggio; 
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio 
metta piede sull’isola, tu, ricco 
dei tesori accumulati per strada 
senza aspettarti ricchezze da Itaca. 
Itaca ti ha dato il bel viaggio, 
senza di lei mai ti saresti messo 
sulla strada: che cos’altro ti aspetti?

E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso. 
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso 
già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.


io sono in viaggio. tutto si sta trasformando, pur essendo sempre qui. 

mercoledì 14 maggio 2014

l'oro e l'argento

a volte si corre più del solito, e non perchè gli impegni siano aumentati ma semplicemente perchè la testa è piena di pensieri, positivi come progetti o negativi come preoccupazioni, e si corre perchè non si riesce a dare uno spazio ordinato agli uni e agli altri, il giusto posto affinchè la positività dei primi riesca anche a contaminare la difficoltà dei secondi.
in questo momento sono abbastanza piena di tutti e due: la decisione di ricominciare a fare l'architetto nello studio con il mio compagno che è ingegnere e con il quale abbiamo deciso di condividere i lavori, anche se la parte di architettura deve ancora riprendere il lancio dato che sono stata ferma un bel pò. parallelamente, un altro sogno che piano piano si è trasformato in idea, e spero che presto si trasformerà anche in realtà...ci sto lavorando. poi le annose preoccupazioni economiche, che impediscono di programmare e vivere in libertà, e quando si hanno dei figli quello a cui prima avresti rinunciato quasi senza problemi ti sembra invece indispensabile, come le vacanze...
ma per fortuna che ci sono loro, che ogni giorno con piccole considerazioni e semplici pensieri sono capaci di riportare tutto in equilibrio, facendoti capire che la vita è qui e ora ed il suo valore non va cercato lontano.

conversazione e coccole con matteo. 
gli dico: "tu sei l'amore mio!"
lui: "e sono d'oro?"
resto perplessa un attimo, non capisco. poi gli rispondo: "si, sei d'oro!"
lui: "allora pietro è d'argento, è arrivato secondo!"

martedì 6 maggio 2014

un libro ispirante


ecco un libro di arredamento e home decor che parla a chi dal riciclo e dalle trasformazioni trae grande ispirazione! 
le case fotografate sono case creative, piene di reinterpretazioni, di oggetti fai da te, di angoli originali e soluzioni anche lontane dai vecchi concetti di interpretazione dello spazio. 
sono senz'altro case che assomigliano a chi le vive, dato sostanziale per la buona riuscita di uno spazio.


questa mi piace perchè ha gli stessi colori della nostra cucina: pavimento giallo lime e mobili in bianco e legno.





cassettiera in stile rupert blanchard, ve lo ricordate?



  credo che questa cornice in filo di ferro la farò per il nostro mega muro di fotografie...




 (tutte le immagini sono fotografate dal libro "creative familiy home")

martedì 29 aprile 2014

disegni in mostra / un modo per conservare i disegni dei bambini guardandoli

non so i vostri, ma i miei figli producono disegni su disegni. non dico che siano tutti meravigliosi, ma nel tempo ogni piccola opera acquista sempre più spessore, capacità di esprimere e un uso del colore che la rende unica: ognuna una tappa significativa della loro crescita. 
pietro tende ancora all'astratto, anche se inizia a padroneggiare forme più definite e si cimenta in tentativi di rappresentazione del reale: mi inteneriscono le sue grandi ambizioni - come il bambino che salta sul jumper e scavalca un'asta -  disegnate con pochissimi tratti anche se precisi. matteo invece ha iniziato a disegnare quello che vede, al principio i suoi giochi (treni, uomini ragno, serpenti, macchine, aerei, elicotteri), adesso anche qualche insetto che incontra sul terrazzo. una volta ha tenuto davanti a sè una vespa morta per una buona mezz'ora e l'ha ritratta!
mi piace l'urgenza che hanno di disegnare, di prendere pennarelli e fogli in qualunque momento e tracciare segni colorati. a volte mentre guardano la tv li vedi sparire e tornare col blocco e i colori e, un occhio al foglio un'altro allo schermo, vanno avanti anche per tutta la durata del cartone. altre volte mi chiedono di disegnare in macchina o al parco o a casa dei nonni o mentre mangiano il gelato, come se qualcosa li colpisse, non so se di quello che vedono o di qualcosa che provano in quel momento, e sentissero la necessità di fermarla.
mi piace la dedizione che hanno, la concentrazione, mentre realizzano il loro progetto. mi piace l'entusiasmo con cui me lo mostrano, mi piace ascoltare le loro spiegazioni e descrizioni, che mi rivelano come dietro quei segni incerti ma caparbi si nasconda un mondo di emozioni forti e di attenta osservazione. e mi piacciono i loro soggetti, i più disparati, che raccontano il mondo con il loro sguardo.


ecco perchè ho cercato un modo per non chiudere tutti quei disegni in scatole o cartelline. qualcuno si appende, qualcuno va sul frigo...ma non mi bastava: tutta questa produzione, tutta questa vita, vanno celebrate!
il problema è lo spazio: bastano dieci fogli A4 per riempire una parete di due metri per tre! allora ho pensato di ritagliarli riducendo così la superficie (anche perchè in un foglio magari il disegno è di pochi centimetri) e usarli come scenografie di piccoli fotogrammi, incorniciati dalle ante del loro anonimo armadio.


la lumaca e la vespa sono nate da un osservazione dal vero, il fiore rosso è un regalo per il mio compleanno, l'aereo grande è il primo disegno di aereo fatto da matteo che mi ha emozionato per l'accuratezza dei particolari e per i colori accesi, l'albero di pesco è nato dopo una giornata al parco, poi c'è la macchina "duplex", l'omino ancora "cefalopode", il palloncino stortignaccolo fatto con i primi acquerelli, l'uccello disegnato da un libro. 
sui cassetti in basso sta nascendo una "serie marina", per adesso i suoi unici personaggi sono un pesce rosso (il nostro) e un pesce lanterna, quello piccolo piccolo viola.


come si può non imparare dai bambini e da tutto questo?

lunedì 28 aprile 2014

le impronte dei bambini / 21 - il MIO posto (pietro)


marcare la proprietà in questo periodo è molto importante. 'mio', 'tuo', 'prestare', 'regalare', sono concetti a cui stiamo dando molta attenzione, ed il posto a tavola è un valore irrinunciabile. adesso anche la sedia lo è.

sabato 19 aprile 2014

colomba di pasqua e altri animali


l'immagine che ho trovato quest'anno per pasqua è decisamente più in tema (ve la ricordate quella dell'anno scorso?), e ve la mostro insieme ad altre opere di questo/a artista di cui putroppo ho perso i riferimenti! fino a qualche tempo fa avevo questa assurda abitudine (assurda per me, che amo così tanto queste cose) di salvare le immagini senza nominarle con il nome della fonte o dell'autore....ma sono migliorata. 
comunque, questi lavori mi sembrano molto belli e molto adatti alle stanze dei bambini (e sempre là vado a parare!). ...e anche possibili da tentare in fai da te, o fai-con-i-bimbi!


mi sembra di vedere dei micro chiodi con cui il disegno in fil di ferro si aggancia al supporto, comunque direi che sono realizzati autonomamente dalla base (quindi col filo che gira solo su se stesso per dare la forma) e poi applicati.
chissà che un giorno.... !
intanto vi auguro una pasqua rilassante e allegra!

ps: grazie a veleria ho trovato l'autore: si chiama miro chun.