qualche giorno fa ho accompagnato i bimbi ad una festa e mi è capitato di scoprire un gioco che non conoscevo: il labirinto verticale, appunto. non mi capita spesso, cerco e guardo continuamente giochi, vecchi e nuovi, ma questo tipo di labirinto proprio non mi era mai capitato sott'occhio. mi sono subito emozionata, e ho cominciato a giocarci! volevo provarlo e capire anche se per matteo sarebbe stato abbordabile e la risposta è stata positiva, si è divertito e ed anche riuscito a "vincere", ovvero a non far cadere la pallina nei fori.
ho deciso di riprodurlo anche per noi, mi sembra piuttosto facile con l'aiuto di una sega a tazza e qualche pezzo di legno, e questo qui sotto ne è uno schema.
vi spiego come funziona:
una tavola sforacchiata (quella arancione nel disegno) sta appoggiata su un cavalletto da pittore, come fosse una tela.
sui laterali superiori della tavola ci sono due pioli ai quali è agganciata una corda, forse tramite degli anellini, ma comunque facendo in modo che le estremità della corda siano libere e che la corda possa scorrere.
nella parte centrale della corda è fissato un rettangolo di legno (quello blu), un pò spesso, con un buco, all'interno del quale si appoggerà una pallina, tipo biglia.
il gioco consiste nel far percorrere alla biglia tutta l'altezza della tavola forata senza farla cadere nei buchi, pilotando la guida di legno attraverso la corda che, per come è agganciata, renderà possibile percorsi in tutte le direzioni tirando solo una o entrambe le sue estremità.
sul retro della tavola è fissato un pezzo di stoffa, per raccogliere la pallina qualora dovesse cadere!
è divertente secondo me perchè è grande e perchè richiede un certo coordinamento tra le mani e l'andamento della guida. ci siamo divertiti!
un'altra cosa bella era che questi giochi (ce ne erano anche altri divertenti, sempre sullo stesso principio del semplice e fatto a mano, forse di un altro vi parlerò...) erano stati portati dagli animatori. si tratta di un'animazione inusuale per me, in genere io odio le feste con gli animatori, quelli che "pompano" i bambini fino a sfinirli, che gridano perchè è difficile farsi ascoltare, che portano animali da far accarezzare e che in sostanza riducono la festa a un sistema per tenerli occupati mentre i grandi si fanno due chiacchiere! per carità, amo anch'io rilassarmi sapendo che i miei figli sono distratti e contenti, ma mi piace partecipare insieme a loro alla loro festa e inoltre non trovo che i bambini siano felici, mi sembrano più che altro sovreccitati e storditi.
comunque, questa è un'idea del tutto personale. fatto sta che questa animazione era diversa proprio nell'animo e mi è piaciuta. loro hanno solo portato dei giochi, diversi dai soliti con cui i bambini sono abituati a giocare, anche semplicemente per le dimensioni o per il fatto che fossero tutti realizzati artigianalmente. c'era dal gioco della pesca con l'amo (con dei bellissimi pescioni colorati) fino a dei mini trampoli.... e poi da una parte, seduta a terra, una ragazza creava animali e macchinine con cartone, bicchieri di plastica e fili di lana.
ogni bambino sceglieva il gioco che gli piaceva di più, e vi assicuro che si respirava un'atmosfera molto rilassata e di concentrazione: i bambini sembravano contenti di seguire ognuno il proprio tempo (per capire) e il proprio gusto (per giocare), sembravano soddisfatti. forse sarebbe stato carino qualche gioco di maggiore aggregazione (quelli di cui vi parlo partivano da un minimo di un giocatore, come il labirinto, fino a un massimo di 4 con la pesca o il canestro), ma comunque è stata una festa carina. c'era anche una ruota di macchina su cui saltare e così suonava!
per la prima volta mi sono presa il biglietto dell'animazione, vorrei fare una festa verso luglio per sfruttare il terrazzo (dato che tutti e due i miei figli sono di gennaio) e organizzare qualche gioco con l'acqua! ho chiesto a loro se erano preparati per una festa così....sarei curiosissima di sapere che farebbero!
quest'immagine l'ho presa dal loro sito, cercando una foto del gioco per rendervelo più comprensibile.