lunedì 7 gennaio 2013

primo giorno di asilo, inizia una nuova era!


oggi è stato il primo giorno di asilo di pietro, il mio più piccolo. 
ieri tutti mi dicevano cose del tipo "ti sentirai persa", "la vita cambia perchè significa che non ha più bisogno di stare sempre con te", "come stai? hai già il magone?". ed io, evidentemente madre snaturata e incosciente di me, rispondevo che non vedevo l'ora di sentirmi un pò persa, di avere finalmente qualche ora solo per me dopo 4 anni, di poter sbrigare servizi e faccende per casa senza dovermi contemporaneamente preoccupare di trovare a lui un'occupazione parallela, di potermi godere qualche attimo di silenzio....
e così oggi siamo andati tutti e quattro a scuola. pietro era felicissimo di uscire finalmente la mattina col fratello, in genere io restavo a casa con lui e armando accompagnava matteo a scuola. 
in realtà il sospetto di volermelo godere un pò di più ce l'avevo, infatti l'ho iscritto all'asilo 6 mesi dopo rispetto a quando ha iniziato il fratello, 2 anni fa. perchè col fatto che è il secondo non ho potuto avere tanti momenti da sola con lui e "goderci per bene"!
ho sempre avuto qualche scrupolo rispetto a questo, matteo ha chiesto e chiede tanto, sia semplicemente perchè è un bambino di neanche 4 anni, un pò per via della gelosia di cui vi ho già parlato. e quindi, cercando e ricercando l'equilibrio giusto, pietro ha ricevuto anche molti no e qualche disattenzione di troppo.
la giornata è andata liscia, ma d'altra parte sono ancora nella fase di quella che chiamano "accoglienza" che durerà tutta la settimana e che prevede che io stia con lui e gli altri bimbi a giocare semplicemente, senza sparire! dalla settimana prossima invece inizieremo il vero e proprio "inserimento", quando cioè inizi a sparire ogni tanto fino a lasciarlo.
oggi era felice e distrutto a ritorno. ultimamente è sempre più facile comunicare con lui, ho imparato ad avere la calma per capire cosa lo stizziva e lo rendeva piccioso o irritato, e l'amore che sentiamo ce lo diciamo ogni volta che ci guardiamo.
sono obbiettivamente felice che qualcosa del nostro menage cambi. sono felice di cominciare ad avere di nuovo qualche ora di solitudine, di poter ricominciare a lavorare (anche se non ho ancora capito bene come!). ma devo dire che stasera, pensando che oramai abbiamo imboccato una strada, un pò di magone ce l'ho. va via anche lui. dei due quello ancora cucciolo. con le gambotte morbide. la parlata intuitiva. la risata straripante.

18 commenti:

  1. Hai ragione, hanno una risata straripante... Che sia di buon augurio per la vostra nuova strada insieme...
    Paola

    RispondiElimina
  2. Sarà però una nuova sfida ed una nuova crescita che da e non toglie.

    RispondiElimina
  3. Ascolta il tuo cuore e seguilo, qualunque cosa ti dica.
    Un abbraccio!
    A presto!
    :-)

    PS: è bellissimo!!!
    :-)

    RispondiElimina
  4. uau sere, un'altra tappa!!!!
    e sarà bello, vedrai, perchè avrai solo un po' di tempo in più per te
    ma...subito dopo "loro" torneranno a casa
    e tu sarai ancora più felice (se possibile) di vederli,
    e avrai più gioia, più calma, ancora più pazienza (se possibile) e voglia (se possibile)
    per stare e crescere insieme.
    ...bello...

    RispondiElimina
  5. avete tutte ragione, e la mia testa lo sa.... è la mia pancia che deve ancora abituarsi!

    RispondiElimina
  6. Sere anche a me sono state dette le solite frasi "ti sentirai persa", "la vita cambia perchè significa che non ha più bisogno di stare sempre con te", "come stai? hai già il magone?", e io di magoni e sensazioni di vuoto non ne ho mai avuti... mi sono interrogata spesso sul perché e, dal momento che non credo proprio di essere una mamma snaturata o poco presente o poco amorevole, sono giunta alla conclusione che è stato così perché non vedo la mia vita realizzata solo nel mio ruolo di mamma, anche se questo ruolo ha un posto principale, preponderante e gioioso nel mio quotidiano.
    Questi sono passi naturali, piccoli e temporanei distacchi che fanno molto bene a noi e a loro, e credo che presto anche la tua pancia ne sarà sicura e si abituerà.
    Che voglia di sentire la risata di Pietro!! quando l'ho visto la prima (e forse l'unica) volta dormiva e basta con la sua faccetta placida da Mister Magoo!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. in effetti anch'io non penso di essere una madre snaturata! vivo un miscuglio di sensazioni, dalla voglia di recuperare qualcosa per me alla coscienza che con questo passo si volta una pagina.
      davvero l'hai visto solo quella volta a casa nostra? aveva 2 mesi!!

      Elimina
    2. Sere mi sa proprio di si! è che con tutte le foto che ci scambiamo e i nostri contatti costanti ci sembra sempre che in realtà sia passato meno tempo dall'ultima volta che ci siamo incotrate fisicamente!!

      Elimina
  7. tutta la mia solidarietà alla tua pancia... io (purtroppo) per ora ne ho solo uno e anche se tutti mi dicono quanto tempo avrò quando finalmente andrà alla materna (a settembre), quanto potrò lavorare meglio e magari godermelo di più quando torna a casa, quanto si divertirà lui e quanto respirerò io, ho il cuore in gola al pensiero della casa silenziosa, senza le sue risate di adesso, i suoi "mamma dipinghiamo!" "mamma in blatto (in braccio)" "mamma coccole"... :-(

    RispondiElimina
    Risposte
    1. lo so, ti capisco bene...
      ma vedrai che i lati positivi (e lo sto dicendo anche a me stessa) si trovano sempre!
      un abbraccio

      Elimina
  8. bello pietro!

    sento empaticamente ciò che racconti anche se devo riconoscere che il mio vissuto è molto diverso: probabilmente il fatto che io sto meno con i bimbi, (li devo dividere con il lavoro fuori casa) non mi da la possibilità di sentire il grosso cambiamento conseguente il fatto che cominciando ad andare a scuola stanno meno con me. però l'esperienza di vivere la crescita mi mostra cosa si sente quando ti rendi conto, da piccole cose, che loro sono diversi: qualcosa hanno lasciato e qualcosa hanno scoperto. lo vedi dai giochi che prima li divertivano e magari adesso meno, oppure dalle parole che prima erano "biascicate" ora sono più precise nel suono......e lo vedi dallo sguardo che "guarda" di più! qualcosa se ne va e qualcosa di nuovo verrà....in fondo in questa fase avremo ancora molte cose da scoprire su di loro e sui bimbi.

    @ vale e sere: forse il non sentire "vuoti" o quant'altro è semplicemente conseguenza della percezione che in fondo siete state madri come volevate e per quanto possibile.....quanto meno con la vera buona volontà.....

    sono il padre di pietro

    RispondiElimina
    Risposte
    1. bella la tua partecipazione! grazie amore!

      Elimina
    2. quanto siete belli!!! mi avete fatto commuovere, perché mi sembrate noi!!

      Elimina
    3. ah! padre di pietro (ehehe!) credo che sia proprio come dici quanto alla buona volontà e senz'altro la percezione di fare il meglio che si può con tutti i nostri limiti.
      Baci

      Elimina
  9. Siamo strane noi Mamme eh?
    Vorremmo più tempo per le nostre cose e quando lo abbiamo la pancia ci gioca strani scherzi!
    Noi questo fine settimana lasceremo per la prima volta le Donnine dai nonni e andremo via una notte: si alternano sentimenti di euforia e sensi di colpa.
    Ci scriverò un post.
    Ce la faranno i nostri genitori a partire senza Prole??

    RispondiElimina
  10. Post molto interessante... il mio più grande comincia ad agosto, è per quello che sul mio blog mi sto dedicando alle 'attività' artistiche con lui. La sorellina lo seguirà l'anno seguente e poi anch'io, come te, tornerò a lavorare, anche se non so ancora come! Ci siamo trasferiti l'anno scorso e so ancora malissimo la lingua (sai con due bambini sempre con me, è dura seguire un qualche corso!)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. che strano la scuola ad agosto!
      è un momento che segna, l'inizio della scuola. croce e delizia, direi. è un conflitto per certi versi, ma è anche bello vederli nel mondo, con gli altri!

      Elimina